Un’altra stagione è giunta al termine, il mio bilancio

Maggio 21, 2018

Si è conclusa oggi pomeriggio la nostra stagione 2017/2018. Una stagione fatta di tante cose: gioie, dolori, vittorie, sconfitte, tensioni, serenità, contentezza, rammarico.

Ma lo sport, come è concepito da me, da noi, ormai da anni è questo. Noi non insegniamo a vincere, non insegniamo ad essere delle “macchine da guerra” per regalare successi, almeno non solo quello. Il rossoblu è un’energia che si trasmette, che parte dall’erba del campo e si estende a chiunque indossi questa divisa, si gioca insieme, si combatte insieme, si vince insieme, si cade tutti insieme.

Le vittorie non sono solo il frutto di sudore, impegno, abnegazione, mentalità e programmazione, le vittorie sono anche frutto si una serie incontrollabile di miscugli di situazioni più o meno fortunate, sulle quali non abbiamo nessun controllo. Per questo fare sport vuol dire, per noi, farlo sempre al massimo, dando sempre tutti noi stessi, cercando di tirare fuori un risultato da ogni singola goccia di sudore. E se questo non accade, pazienza, ci riproveremo ancora e ancora e ancora.

Da parte mia voglio fare un enorme ringraziamento a TUTTI. Agli Sponsor che ogni anno ci sostengono con grande costanza ed entusiasmo.

All’alta dirigenza: Ciro Cecere, Corrado Cubellotti, Giuseppe Riccitiello, Paolo Scorpio, per aver contribuito con sacrifici di ogni tipo alla buona riuscita dell’ennesimo campionato.
A tutto lo staff dirigenziale e tecnico: al Mister Andrea Scalera, condottiero indomabile e veicolo di principi dello sport che sono la nostra principale vittoria, a Michele Cantelmo, vera e propria colonna portante di questa società, come presenza, come impegno, come competenza come amico, davvero irrinunciabile. A Giuseppe Sardo, consigliere, uomo di calcio, preparatore dei portieri, presenza costante e competente. A Loris Rossi, alla prima esperienza con noi, per le sue idee, la su volontà, e la sua assistenza al sottoscritto, senza non ce l’avrei fatta. Ad Emilio Marinelli, vero e proprio collante tra squadra e società, anche lui irrinunciabile, a Fabio Mantini, dirigente esperto, amico juventino e competente assistente. Un abbraccio e un GRAZIE sincero a tutti loro, senza di loro io sarei un sognatore senza concretezza, un generale senza esercito, un condottiero senza soldati.

E poi a tutti i ragazzi, TUTTI, dal primo all’ultimo, che in questi 3 anni hanno dimostrato di onorare, amare e meritare questa gloriosa maglia, con questi gloriosi colori, che noi tutti amiamo, e che solo i migliori giocatori di questa zona indossano, dal 1948, da ben 70 anni. Ci sono stati momenti difficili quest’anno, ma ne siamo, ne siete, usciti fuori sempre alla grande, e questo, anche se non farà di voi, forse, dei campioni, vi aiuterà sicuramente in quel difficile percorso che tutti facciamo per diventare UOMINI, con la U maiuscola. Ancora grazie.

Concludo con un ringraziamento speciale, a persone speciali, che sono la vera anima di questa società e di questa squadra:

Giovanni Cubellotti, Francesco De Galizio, Pier Francesco Izzo, Luigi Napolano e Marco Ferraro, (insieme ad altri ragazzi del nucleo storico) gli “anziani” di questo gruppo, il cuore dell’ ASD Vairano che, nonostante le difficoltà e le peripezie di quest’anno, non hanno mai abbandonato la maglia, hanno suonato la carica quando era necessario e hanno sostenuto la squadra, anche quando non erano protagonisti in prima persona. Sono stato loro compagno di squadra, fino a qualche anno fa, e mi hanno dimostrato, ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, che ho lasciato quella maglia e quei colori che tanto amo in ottime mani. Grazie, non posso dirvi altro.

Concludo con una cosa che mi sento di dire a tutti i protagonisti di questo triennio, per tutti voi che avete lottato al nostro fianco fino alla fine, sempre:

Stiamo programmando il futuro, e il futuro prevede che ci siate anche voi, TUTTI voi, in qualsiasi modo, in qualsiasi ruolo, con qualsiasi presenza. Perché NESSUNO potrà rappresentare la storia di questi colori, da oggi all’eternità, meglio di come l’avete fatto voi. Dovunque mi porterà il futuro, avrete un posto accanto a me, o con me, SEMPRE.
Per sempre Rossoblu.

In ogni fine c’è sempre un inizio.

Vi voglio bene.

Il Presidente

Thomas Scalera